Recensione – “La profezia delle pagine perdute” di Marcello Simoni

Dopo qualche settimana, oggi torna il romanzo storico! Recensiamo l’ultimo libro di Marcello Simoni, un autore apprezzato in tutto il mondo: La profezia delle pagine perdute, il capitolo più recente della saga del Mercante di Libri.

Siete curiosi di sapere di più su Marcello Simoni e dare un’occhiata a un’altra recensione? Allora visitate il nostro post dedicato.

La profezia delle pagine perdute (Newton Compton, 2021)

La profezia delle pagine perdute (Newton Compton, 2021) segue perfettamente lo stile del suo autore, fa immergere il lettore nella storia come se la vivesse in prima persona.

Personaggi: se avete già letto la saga del Mercante di Libri conoscete già alcuni personaggi: Ignazio da Toledo, cercatore di libri rari; Sibilla, sua moglie; Uberto Àlvarez, suo figlio; Asclepius, monaco e amico di famiglia; l’astrologo Michele Scoto. Oltre a loro, qui troviamo altri personaggi di dubbia moralità e degli spietati assassini, disposti a qualunque cosa pur di raggiungere i loro scopi.

Trama: Uberto Àlvarez è giunto in Sicilia per ricongiungersi con la sua famiglia e per tornare finalmente a casa in Hispania (come veniva chiamata a quel tempo). Ma purtroppo le cose non vanno come aveva sperato: dopo aver appreso della morte di suo padre, scopre che anche madre, moglie e figlia sono tenute prigioniere. Uberto trova riparo presso il monaco Asclepius, grande amico di suo padre, ma anche qui regna un clima di complotti che metterà in pericolo la sua stessa vita. Per riavere indietro la sua famiglia l’uomo deve trovare un famoso e prezioso manoscritto, ma troppe persone vogliono la stessa cosa e i duelli per rimanere in vita saranno numerosi (e tutti necessari). Oltre a tutto questo, una gran quantità di enigmi e codici da decrittare aggiungono un’aura di mistero unica a tutta la storia…

Ritmo: è molto coinvolgente. La narrazione della storia crea una sorta di empatia tra personaggi e lettore, che tiene incollati al libro fino all’epilogo.

Stile di scrittura: se siete appassionati di romanzi medievali troverete questo libro davvero gradevole. Marcello Simoni ha uno stile pulito e interessante in cui non mancano i colpi di scena. L’immedesimazione nelle vicende è totale anche grazie al linguaggio utilizzato, che ricorda pienamente quello dell’epoca. È un libro adatto a tutti, compresi i lettori più sensibili.

Un libro in una frase: non vorresti combattere, ma è inevitabile. Da un libro dipende la libertà della tua famiglia, la sua salvezza. E anche la tua.

E voi conoscere già la saga del Mercante di Libri o altri libri di Marcello Simoni? Qual è stato l’ultimo libro che avete letto? Fatecelo sapere nei commenti 😃

12 pensieri riguardo “Recensione – “La profezia delle pagine perdute” di Marcello Simoni

  1. Di Simoni ho letto i due libri d’esordio ma pur apprezzando i thriller medioevali o romanzi storici ammetto che mi hanno deluso. Se il primo, Il mercante dei libri perduti, tutto sommato era ancora passabile, a parte la scrittura da terza media e i molti refusi tipici della CE, era ancora passabile, il secondo La biblioteca perdura dell’alchimista era alquanto scadente. Una brutta copia del primo. A questo punto ho capito che non faceva per me.

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      1. Certo i gusti sono soggettivi. Le letture le affronto sgombrando la mente dai fattori esterni ovvero senza condizionamenti. Così ho affrontato la lettura del primo. Nonostante non sia stata positiva ho provato il secondo ma l’esito è rimasto immutato.

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